Forza Riccardino…

22 Maggio 2007 13 commenti



Ciao Riccardino
non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno e anche tu non hai.
ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.

Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stesso,ma anche per donarlo agli altri.
ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente nella vita e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno , ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.
Che la tua vita possa diventare vera vita
Che i tuoi affanni e quelli di chi ti ama, diventino gioie
Che le tue gioie diventino le loro
RicordateVi per aiutare Riccardino ecco come fare:
Giulia Turchio e i suoi numeri di telefono:


3470084629
0981954632


la sua e-mail:
giuturchio@msn.com


per fare un bonifico (questo serve tantissimo):

coordinate bancarie per bonifico presso Banca Carime

INTESTATO A

TURCHIO GIULIA (Aiutate Riccardo Pio)
CIN J
ABI 03067
CAB 81030
C/C 000000010423

DALL’ESTERO
per Banca Carime

INTESTATO A

TURCHIO GIULIA (Aiutate Riccardo Pio)
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CIN J
ABI 03067
CAB 81030
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Il Bonifico dall?estero deve essere effettuato in euro


Vi prego ogni commento inviatelo al piccolo Riccardino
nel blog che trovate qui sotto?
Ringrazio tutti per quello che farete
Riferimenti: andate a vedere il blog di Riccardino

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di chi è la colpa…

26 Aprile 2007 25 commenti



Questo post mi è stato proposto da Sergio e non mi sono sentito di tirarmi indietro.
Questa volta sarebbe troppo facile additare i cani, in modo particolare determinate razze, come animali feroci e aggressivi? per questo motivo, amando gli animali non esprimo nessun giudizio? tanto qualsiasi cosa venga detta, in questo momento, si avrebbe comunque torto?
Riporto quindi quanto scritto da:

Marcello Cutugno, educatore cinofilo, sul sito animalieanimali:

Ciao Licia, mi chiamo Marcello. Sono un po’ scoraggiato, perche’ per l’ennesima volta la cattiva informazione basata solo sulla cronaca non sta aiutando il cane e i suoi proprietari. Mi riferisco ai quotidiani fatti di cronaca legati alle aggressioni che nelle ultime settimane stanno riempiendo giornali e notiziari.
Sicuramente avrai ricevuto numerosi messaggi a tal proposito. Chi ti scrive e’ un’educatore cinofilo che lavora quotidianamente sul creare il giusto rapporto cane-uomo. E non voglio soffocarti con concetti tecnici che spiegano perche’ un cane puo’ arrivare ad essere aggressivo. Non e’ mia intenzione darti una lezione cinofila. Ma aiuta questo animale ad essere conosciuto in maniera corretta. Il rischio e’ che chi ci governa per far tacere il tutto adotti provvedimenti sbagliati.
Il vero problema e’ combattere il vero male L’IGNORANZA. Tu hai li strumenti, ti prego usali.
Licia i tuoi programmi sono bellissimi, ma forse in questo momento quando presenti un cucciolio sara il caso di spiegare cosa vuol dire SELEZIONE E SELZIONE CARATTERIALE, far capire che esistono delle tappe nella vita del cane che se non vengono rispettate il rischio e’ di avere un soggetto poco equilibrato anche nell’istinto-impulso: aggressivita’. Finisco, perche’ sicuramente ne saprai piu’ di me.
Scusa lo sfogo, ma in questo momento ci sono 7.500.000 di cani censiti che rischiano di essere eticchettati come aggressivi.

Adriano Celentano, cantante:

Botta e risposta tra il ministro della Salute Livia Turco e Adriano Celentano sulla vicenda della bimba di nove mesi uccisa a Torino da due rottweiler mercoledì scorso. Alla lettera inviata al ‘Corriere della Sera’ in cui il Molleggiato criticava l’ordinanza del ministro a tutela dell’incolumità dei cittadini, affermando di ritenere soggetti pericolosi ”i padroni e non i cani”, il ministro Turco ha risposto che ”l’ordinanza per la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani, come tutte le norme, è migliorabile”.

”Si tratta – ha aggiunto la Turco – di un?azione provvisoria in attesa di una profonda revisione normativa su tutta la materia del rapporto tra uomo e animali domestici alla quale stiamo già lavorando”. La norma, spiega il ministro, “è nata con lo scopo primario di tutelare l?incolumità delle persone da eventuali aggressioni dai cani e, nello stesso tempo, per tutelare anche i cani da comportamenti e scelte violente e incivili nei loro confronti da parte dei proprietari (come il loro addestramento alla violenza, l?incrocio tra razze per esaltarne le caratteristiche violente, il taglio della coda, delle orecchie e la recisione delle corde vocali)”. ”L?amore e l?attenzione per gli animali domestici – prosegue il ministro – non devono farci dimenticare che essi possono comunque avere comportamenti e reazioni non sempre prevedibili e ciò anche in condizioni normali e di apparente armonia nella convivenza tra animali e essere umani”.

Anche se d’accordo con lo showman nel ritenere l’ordinanza “migliorabile”, su un passaggio dell’articolo di Celentano, però, la Turco prende le distanze: “Nel suo intervento – sottolinea il ministro – lei dà una visione buia, angosciosa e senza speranze della nostra società. A questa voglio provare a contrapporne un?altra, dove il vicino è amico, lo straniero è un gradito ospite e un possibile futuro concittadino e i cani, questi splendidi animali generosi e coraggiosi, solo grandi e insostituibili amici e compagni di vita”. Nella lettera, il Molleggiato si era chiesto ”quante saranno ancora le vittime che avrà sulla coscienza chi potrebbe evitare, attraverso una legge severa, che stragi di questo tipo accadano”. Il ministro Livia Turco, aveva affermato lo showman, ”ha dimenticato che la razza più aggressiva non sono i cani, bensì i loro padroni, orgogliosi di essere difesi da una bestia feroce che al minimo accenno è pronta a sbranare chiunque”. Riferendosi all’ordinanza emanata dal ministro della Salute, Celentano sottolineava: “Gli esami dell’educazione, del rispetto delle regole, dell’altruismo non solo per le bestie ma anche verso i propri simili. Per cui – concludeva rivolgendosi direttamente alla Turco – lei si deve rimettere al tavolo e riscrivere l’ordinanza nel modo corretto per un popolo scorretto. Le alternative sono due: o si mettono fuorilegge le razze aggressive a partire dall’uomo oppure infliggere, oltre alla prigione, delle forti sanzioni, naturalmente a seconda del reddito che uno ha”.

e per terminare ecco Diana Panciotti, Fondo Amici di Paco:

So che ora mi attirerò le ire degli animalisti a oltranza, quelli per i quali i cani e gli animali in genere hanno solo diritti e basta. Però stavolta la misura è colma.
Mi dispiace tremendamente per il dolore di quei poveri genitori, però credo che a volte qualcuno le disgrazie se le vada a cercare. Chi conosce i cani sa che non sono tutti uguali, così come gli umani. Non nascondiamoci dietro un dito: certe razze sono più… non diciamo aggressive, sennò qualcuno si offende… allora diciamo “territoriali”?
Ci sono razze con un temperamento molto forte (i Rottweiler sono tra questi), che hanno bisogno di polso, mano ferma, profonda conoscenza delle loro caratteristiche caratteriali (scusate il bisticcio di parole). Se un cane così non lo si sa gestire, allora meglio fare senza.
Certo, una bella coppia di Rottweiler che pattuglia il giardino ti fa sentire protetto, per carità… a volte ti fa anche sentire più “figo”.
Immagino già il vespaio che solleveranno queste mie parole. So che la stragrande maggioranza dei “proprietari” (uso un termine che odio, ma stavolta faccio un’eccezione) di cani delle cosiddette razze pericolose è convinta di avere in casa degli agnellini. E spesso è proprio così.
Se tirati su cercando di non stimolare la loro aggressività, anche questi cani sono, come tutti i cani, ottimi compagni di vita. Ma a volte capita che, o per ignoranza (nel senso che si ignora come va gestito un cane), o per leggerezza o per il gusto di fare del proprio cane una micidiale arma di difesa, i cani di determinate razze si prestano più delle altri a combinare guai. Anche seri.
E non a caso agli “onori” della cronaca balzano sempre i Rottweiler, i Pittbull e i meticci derivati da incroci di queste razze.
No, non sto dicendo che voglio che si mettano al bando queste razze, come qualcuno anni fa aveva auspicato. Allora io per prima mi ero ribellata all’idea. Su “Amici di Paco” avevo anzi riportato un brano tratto dal mio libro “Paco, diario di un cane felice”, intitolato “DIVENTEREMMO FEROCI ANCHE NOI.” In questo brano dicevo, anzi, facevo dire al mio Paco:
“Proviamo a metterci nei loro panni, anzi, nel loro pelo, in quello di questi poveri Pit- bull, additati ormai come mostri assetati di sangue. Proviamo, fin da piccoli, ad essere privati di coccole e carezze. Proviamo a vivere tutto il giorno in gabbie buie e anguste. Proviamo a essere rinchiusi in un sacco e presi a bastonate. Proviamo a ricevere scariche elettriche là dove fa più male. Proviamo a essere drogati con sostanze che scatenano l’aggressività. Proviamo a restare a digiuno per giorni interi. Proviamo, così affamati, a doverci sfamare catturando prede vive e sanguinanti (conigli, galline, gatti…).
Proviamo, dopo tutto questo e ancora di più, a essere liberati in uno spiazzo e a trovarci davanti un altro disperato come noi, armato fino ai denti, che sa, come noi, di poter sopravvivere solo eliminando chi gli sta di fronte: il nemico. E provate a non ammazzarlo: se non vi ammazza lui, vi ammazzerà di botte il vostro padrone. E provate ad ammazzarlo: riceverete complimenti, pacche sulle spalle, premi speciali. Avrete, finalmente, la riconoscenza del vostro padrone. E sarete felici, perché è solo quella che conta per voi, a questo mondo. Questo mondo che non vi offre altro che due possibilità: uccidere o essere uccisi. Dite, non diventereste feroci anche voi?”

Tutto vero, e lo sottoscrivo ancora. Ma il problema è che se certe persone si prendono un cane di un certo temperamento e poi non si prendono la briga di farlo socializzare, di insegnargli le regole del vivere civile, se lo “usano” solo come guardiano da tenere in giardino, senza nessuna interazione con gli esseri umani, poi succedono i guai.
E poi vorrei sapere come si fa a lasciare una bambina di pochi mesi in balia di due Rottweiler adulti, ma anche di qualsiasi altro cane. Lo sanno tutti che il rapporto tra bambini e cani è di solito meraviglioso e formativo. Ma va sempre tenuto d’occhio da una persona responsabile, che sappia gestire la situazione ed eviti situazioni di incomprensione come quella che, di certo, si è verificata a Rivara.
Perché di solito si tratta proprio di questo: incomprensione tra il nostro linguaggio e quello dei cani, incomprensione che può far scattare reazioni abnormi e per noi inspiegabili. E allora, se non siamo sicuri di conoscere fino in fondo i nostri cani, dobbiamo avere delle accortezze e metterli in grado di esprimere solo le loro potenzialità positive e non metterli mai in condizioni di doversi comportare in modo aggressivo solo perché noi non abbiamo saputo educare, prevenire, rispettare. Rispettare la loro natura, che è diversa dalla nostra, e che a volte può esprimersi in modi per noi inconcepibili.
Ricordiamoci che se i nostri cani non sono bravi cani, la colpa è nostra.
Detto questo, voglio esprimere tutto il mio dolore per la fine assurda di quella povera bambina e auspicare che da domani non si legga su tutti i giornali che i cani sono pericolosi. E di non vedere, quando vado in giro con i miei cani, che tengo sempre al guinzaglio (un dolcissimo ma gigantesco Leonberger e un Segugino di cinque mesi che da grande sarà di una certa mole), gente che scappa e allontana i figli perché oggi a Rivara due cani hanno ucciso una bambima.
I cani non sono degli assassini. Sono gli umani, a volte, che sono dei deficienti.

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Il mio più grande amico?

22 Aprile 2007 21 commenti



Quante volte abbiamo sentito ripetere la seguente frase: ?il cane è il migliore amico dell?uomo?. Non esiste frase più concreta: il cane è un animale perfettamente socializzato ed inserito nella comunità umana, il cane è sempre stato fedele all?uomo e nel corso della sua storia ha avuto ed ha differenti utilità importanti al suo fianco. Questo amatissimo animale quindi è servito e serve all?uomo come custode e controllo attento del bestiame, come guardiano, come aiuto dell?uomo nella caccia, come esperto e affidabile nel portare in salvo persone disperse, come collaboratore in polizia, ed in modo primario, il cane si rivela un?ottima presenza da
Compagnia per chi è solo, ma anche per la famiglia: rallegra, anima e movimenta la vita ed al mondo ci sono tantissime persone che hanno come migliore e fedele amico un cane !
E allora quale piccolo omaggio possiamo fare a Black dopo aver letto l?articolo?
Eccolo e? grazie Black? chi legge capirà il perché di questo?pensierino??


Black è il mio più grande amico…è nato il 30 settembre del 1998 é arrivato nella mia casa in un momento buio,dove la morte della mia nonnina aveva spiazzato tutti…

L’ho portato a casa la domenica dopo il funerale e da quel momento è sempre al centro dei nostri pensieri…
Ora che sta invecchiando è ritornato cucciolo…dispettoso e tremendamente pauroso…
Black è un cane buongustaio, così lo chiamiamo noi, so che i cani dovrebbero mangiar la roba dei cani ma lui, Black, mangia meglio di certe persone…Adora il pesce, i gamberoni ,la pizza e i bignè alla frutta… Lui, al solo movimento della confezione dei bignè, è già seduto in attesa di poterne scroccare almeno uno da noi…ti guarda con quegli occhietti innocenti che dirgli di no sarebbe un ingiustizia bella e buona!!!!

Black non è stato mai fatto accoppiare e da quando nella nostra vita è arrivata Stracciatella ogni scusa è buona per cercare di approffitarsi di lei…e noi che continuiamo a dirgli…”Guarda che potrebbe esser tua figlia”.

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Ho compiuto 13 anni, alla faccia di chi?

19 Aprile 2007 14 commenti



L?amore che mamma e papà umani hanno nei confronti di questa simpaticissima cagnolina, come già letto in altri racconti, lascia veramente senza parole? difficile comprendere, dare una spiegazione perché tra uomo e animale nascono dei rapporti così entusiasmanti e ricchi di vita per cui lascio questa citazione, scritta dal russo Ivan Turgenev:
?Siamo in due nella stanza, il mio cane e io ….. Capisco che in questo momento in lui e in me vive l’identico sentimento, che tra noi non c’é alcuna differenza. Siamo identici: in tutt’e due arde e splende la stessa trepidante fiammella ….. No! non é un animale e non é un uomo che si scambiano gli sguardi……….. Sono due paia di identici occhi fissi l’uno nell’altro. E in questi occhi, sia nell’animale che nell’uomo, un’unica e medesima vita si stringe timidamente all’altra?.

Adesso Molly ci racconta? di cosa? Lasciamo che faccia lei?



Ciao a tutti, eccomi ancora qui!
Quanto tempo?bentornato Enzo! (grazie?)
La mia mamma mi ha detto che dovevo raccontarvi cosa ho combinato in questi ultimi mesi, ma non so da che parte cominciare.
Uhmm?vediamo un po??
Potrei raccontarvi dell?operazione che ho avuto nel mese di ottobre.
È stata lei ad accorgersi che c?era qualcosa che non andava, perché io in realtà stavo bene, vispa e felice come sempre.
Un giorno, mi sono accucciata nel divano e ho sporcato tutto, senza neanche accorgermi del danno fatto.
All?inizio, la mamma non riusciva a capire cosa fossero quelle macchie. Poi ha pensato a me, così si è accorta che ero sporca di uno strano liquido giallastro.
Dopo aver avvisato papà, di pomeriggio di corsa dal veterinario?avevo l?utero pieno di pus e dovevo essere operata prestissimo, sennò avrei salutato questo mondo.
Così è stato.
Il giorno dopo, mi hanno portata di nuovo dal dottore.
Quando mi hanno fatto l?anestesia, i miei genitori erano con me e sono rimasti sconvolti vedendo che, lentamente, mi accasciavo a terra e che lottavo con tutte le mie forze per rimanere in piedi, sino a quando mi sono lasciata andare e?sembravo morta!
La mamma è uscita dallo studio in lacrime e si è sentita molto in colpa, perché pensava di avermi tradita. In realtà è stato grazie alle sue innumerevoli attenzioni se sono riuscita a salvarmi.
L?operazione non è durata tanto, ma io ho dormito a lungo e non volevo svegliarmi.
Mentre ronfavo, mamma e papà parlavano con me, cercando di richiamare la mia attenzione sia con gesti che conosco bene, sia con quelli che non sopporto, ma soprattutto con un gatto che passeggiava vicino e sopra di me.
Ma io continuavo a dormire?
All?improvviso ho sentito le loro voci, prima lontane, poi sempre più vicine?stavo tornando!
La prima cosa che ho mosso è stata la lingua. Cercavo disperatamente di rimetterla dentro il suo habitat naturale, ma l?effetto dell?anestetico era più forte di me.
Poi ho aperto gli occhi, ma il mio corpo era immobile?stavo avvolta nel mio plaid personale tra le braccia di mia madre.
Quanto calore!
La veterinaria, cugina di papà (e quindi mia zia!), mi ha visitata ancora, poi ha detto che potevo tornare a casa?finalmente!
La notte ho dormito poco, perché, nonostante le zampette di burro, ho continuato ad insistere a muovere qualche passetto?e ci sono riuscita!
Il giorno dopo stavo molto meglio e due giorni dopo ero come rinata!
Ho superato l?intervento nel modo migliore e ora sono più pimpante e viziata di prima?eh?eh?
Il 28 marzo ho compiuto 13 anni, alla faccia di chi non ci avrebbe scommesso un centesimo.
L?11 aprile, invece, era il compleanno di papà e io gli ho fatto gli auguri con tante coccole ed una leccata sul naso?nessun regalo però, perché a lui basta che io sia ancora qui.

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Riferimenti: Il blog di Farfalla

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Questa mattina ero con lui in giardino?

15 Aprile 2007 13 commenti



Allevare un cane perché lo facciano a pezzi, da vivo. Nel migliore dei casi perché lo imbottiscano di farmaci sperimentali destinati a procurargli indicibili sofferenze. Questa la sconvolgente realtà che mi ha fatto ricordare Mel, il Beagle di Stefania? (quelli che assomigliano un po? a Snoopy, il bracchetto dei cartoni animati) destinati a crudeli pratiche chirurgiche e farmaceutiche.
Si dice che il Beagle è una razza che risulta particolarmente resistente al dolore (che fortuna!!!), fatale conseguenza della preferenza degli sperimentatori: continuano a vivere in gabbie di ferro nell?attesa che qualcuno decida se devono finire squartati in nome della sperimentazione o lasciati liberi. Loro possono soltanto aspettare. In silenzio. Guardando le sbarre con gli occhi velati di paura.
Mi scuso con Stefania per questa triste premessa ma è giusto conoscere anche i retroscena di una realtà triste a cui solo da poco si cerca di porre rimedio?
Vai Mel? facci capire che razza siete?

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finalmente il più piccolo si è fatto avanti…

12 Aprile 2007 26 commenti



Nadia ha chiamato la sua ?amica? Hachi come il nome di un cane di razza akita, vissuto dal 1923 al 1935. Questa storia, forse un giorno l?ha racconto ma potete trovarla facilmente in internet, è la dimostrazione più leale della fedeltà del cane nei confronti dell?uomo?
Ma come dice Nadia è stato il destino, questo implacabile susseguirsi di cause e conseguenze, ha portarla a conoscere Hachi.
Ma tutta la famiglia di Nadia ha accettato che questo destino si trasformasse in realtà e in amore verso gli animali? tutti noi sappiamo che quello che facciamo non è altro che una goccia nell?oceano? ma se la tua goccia non ci fosse stata, certamente questa sarebbe mancata all?oceano e particolarmente alla piccola Hachi?
E adesso vai Nadia e? raccontaci la tua storia con Hachi?


La mia famiglia è composta da 5 elementi umani e una canide!
La mia bellissima sorella pelosa, l’unica bionda di famiglia, è un incrocio tra diverse razze.
E’ di taglia medio-piccola, ma quando vuole sa come spaventare gli intrusi, diventa una “iena abbaians”!
Come si suol dire però, è tutto fumo e niente arrosto, infatti è stata ribattezzata “cane coraggio” da una mia amica, visto che fa un sacco di baccano, ma se poi ti avvicini arretra con la coda tra le gambe senza smettere di abbaiare, e infine si nasconde!
E’ stata abbandonata nel mio giardino (piuttosto grande e circondato dalla campagna) nella primavera di 4 anni fa, assieme alla sua sorellina più piccola, che però ci ha lasciati pochi giorni dopo averle trovate.
La scena non la dimenticherò mai: era una domenica mattina e ci eravamo alzati sul tardi. Io ero ancora nella mia stanza quando mio fratello si è messo a urlare che c’ erano dei minuscoli batuffoli pelosi nascosti sotto un cespuglio nel nostro giardino, e sono schizzata fuori ancora in pigiama.
Mio padre stava tentando invano di far uscire questi due cagnolini minuscoli mettendo del latte appena fuori dal cespuglio (anche perchè subito pensavamo si trattasse di gattini), ma senza successo.
Anche mio fratello prova e riprova non ce la fa, e quando ho provato io finalmente il più piccolo si è fatto avanti e ha chiamato l’altro che lo ha raggiunto!!!
Probabilmente perchè stremati dalla fame, i due batuffoli si sono lasciati avvicinare da me e io orgogliosissima ho annunciato che dato che ero stata l’unica a riuscire nell’impresa avrei deciso i nomi di entrambi!
Non era chiaro il sesso dei cuccioletti, sembravano femmine, ma non avendo conoscenze in materia restava il dubbio… ma nessun problema!
Avevo da poco saputo la storia del cane Hachi, e ho deciso che la più grande delle due l’ avrei chiamata proprio così, e la più piccola sarebbe diventata Chibi, che in giapponese sta per “piccolo/a”. Sono nomi unisex!!!
naturalmente i miei hanno un pò storto il naso a due nomi così strani, ma dev’ essegli piaciutà l’originalità della scelta, e soprattutto la storia del famoso Hachiko!
Le abbiamo portate il giorno seguente dal veterinario, il quale ci ha detto che si trattava di cucciole che avevano probabilmente un paio di mesi, e che erano sorelle! Le abbiamo microchippate, vaccinate e fatto tutte le operazioni del caso, inoltre il veterinario ci ha fortissimamente sconsigliato di sterilizzarle, perchè avrebbero sofferto troppo, e che se avevamo la possibilità di tenerle a bada quando fossero andate in calore sarebbe stato molto meglio per loro.
Chibi è stata con noi per un paio di settimane, poi una mattina l’abbiamo trovata stesa vicino ad Hachi…
Il veterinario ci ha detto che era stata una morte del tutto naturale causata probabilmente da qualche malattia che era presente dalla nascita ma che non aveva mai dato alcun segno.
Chibi era la più agitata del duo, mangiava sempre prima di Hachi, la quale le dava la precedenza in tutto.
Dopo quello che era successo alla sorella, Hachi ha passato un periodo un pò triste, si stendeva sempre sul panno di Chibi e sembrava si aspettasse di vederla comparire da un momento all’altro.
Piano piano poi si è ripresa, ed è tornata ad essere la dolce affettuosissima cagnolotta di prima!
La cosa particolare è che avevamo già avuto dei cani prima , ma eravamo stati piuttosto sfortunati…abitiamo accanto ad una strada molto trafficata e pericolosa, e il primo cagnolino Zicky, è stato investito da una pazza s*****a che ha voluto pure i danni… l’aveva investito NON sulla strada, ma nel vialetto di casa mia. Praticamente gli è salita sopra.
Era un meticcio, un cucciolo di pochissimi mesi, come poteva averle rovinato la fiancata un VOLPINO????????
Non guidava mica la macchina dei puffi!!!!!
Quando è venuta a chiedere i danni mia madre mi ha chiusa in cucina, altrimenti avrei scatenato un putiferio….

Poi è toccato a Gastone, che era epilettico…….

Tagliando corto (sennò sembra un necrologio) avevamo deciso di non prendere più nessun cane…….

…….ma il destino ci ha regalato Hachi!!!!!!


Riferimenti: Il blog di Nadia

Un grande interesse…

9 Aprile 2007 25 commenti



I Vostri racconti hanno sicuramente suscitato un grande interesse…
Al momento non sono moltissimi ma tutti belli e interessanti? e con un numero enorme di visite?
Nell?attesa che altri di Voi mi scrivano la loro storia con il loro amico ?animale? le ripropongo perché possiate leggerle senza tanto cercare? i commenti hanno sempre il benvenuto?
Per chi vuole basta un clik? ognuna di queste storie ha la sua originalità e la sua particolare bellezza sia per gli insegnamenti che possono darci, sia per l?importanza che hanno avuto per i loro amici umani?
Se anche Voi avete una storia da raccontare basta inviarla e saremo subito pronti per pubblicarla?
Anche questo è un modo di dimostrare il nostro amore per gli animali, niente di più?
Amare ed essere amati dai nostri amici?
Il cuore degli animali è sempre colmo di compassione, per questo riescono a sorvolare su molte debolezze dell’uomo.
Cliccate su chi volete, nessuno vi dirà grazie ma sicuramente leggerete delle storie inedite? e altrettanto significative ed affascinanti?


Aggiornato al 9 aprile 2007

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http://noieloro.blog.tiscali.it/gj2736111 – Micia/Anna Maria – letto 424 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/py2715711 – Tesoromio/Mirella – letto 376 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/sr2703240 – Newton/Ilenia – letto 372 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/af2760843 – Molly e i delfini – letto 294 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/rh2809763 – Tondino/Patt – letto 291 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/pj2755148 – Stracciatella/Miss Frog letto 288 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/tc2837244 – Pissy e Aries/Anna Maria letto 266 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/wm2737745 – Pichan/Miss Frog letto 248 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/ha2726901 – Molly/Farfalla letto 244 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/ht2771972 – Grigetto&C/Anna Maria letto 230 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/rf2743347 – Molly Vip/Papà Max letto 213 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/kv2756816 – Calimero/Anna Maria letto 211volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/zb2802136 – Molly e i sogni di fine estate letto 208 volte
http://noieloro.blog.tiscali.it/dp2725822 – Simba/Loretta letto 159 volte
http://storiedimelania.blog.tiscali.it/rs2829184 – Palooki, Niki/Melania non disponibile

Mi dispiace ma non potendo usare link interni ci troviamo obbligati,per leggere le storie a fare un copia/incolla riportandolo in alto e cliccare?invio?? grazie Missy per la ?dritta?? per chi vuole basta abbassarsi un pochino e sulla destra li trovate pronti per essere linkati…
chiedo scusa peril disguido

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Urgente è troppo poco…

5 Aprile 2007 70 commenti



Sono stato veramente colpito da questa mamma cagnolina e dalla sua storia.
Vista, anche, la possibilità che possa essere adottata in qualsiasi parte d?Italia vi lascio a quanto scritto?


?Sonya ha circa 1 anno, è una cagnolina molto dolce e affettuosa, ha partorito i suoi figli in strada tra mille pericoli, li ha difesi come tanti esseri umani non avrebbero fatto, ha ceduto a loro il cibo che le veniva raramente offerto da qualche anima buona, lei ha dato tutto per loro. Sonia ci è stata segnalata da alcuni volontari,era magrissima ma in buona salute come i suoi 5 bellissimi cuccioli che sono stati tutti adottati,l’abbiamo messa in forma sverminata, vaccinata e sterilizzata ma visto il suo dolcissimo carattere non potevamo che provare a fare l’ultima cosa per lei, cioè cercare una famiglia che l’ accogliesse nella propria casa e le desse tanto affetto come lei merita e le facesse dimenticare tutti gli stenti che ha dovuto affrontare in strada per trovare cibo e difendere se stessa e i propri cuccioli. E? giovane ed è la sua prima cucciolata. Forse ha anche meno di un anno.
Vive in Campania ma la portiamo ovunque, gratuitamente, al nord e al centro Italia. Per un adozione seria e controllabile.?

Per maggiori informazioni:
Maria3935548771
Nunzia3283023247

Questo è per voi…

Riferimenti: Milleniumdogs

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io ci credo…

2 Aprile 2007 10 commenti



Non solo ci credo ma ne sono convinto… da dove viene questa convinzione?
Non lo sò e non ho la necessità di chidermelo, la sento…
Cosa significa sentirla, non lo sò ma è dentro di me…
perchè è dentro di me, non lo sò ma c’è


Se per anima intendiamo il coraggio, i sentimenti nobili, gli istinti generosi di un essere considerato dal punto di vista morale, ebbene sì, gli animali hanno un’anima.

Se per anima intendiamo la parte incorporea dell’essere, sede della sensibilità, del giudizio e della volontà, fonte dei pensieri, dei desideri e delle passioni, ebbene sì, gli animali hanno un’anima.

Se per anima intendiamo un’entità immateriale, ma pur tuttavia sottile e sostanziale, che si separa dal corpo nel momeno della morte; se per anima s’intende una copia conforme dell’essere, che riproduce fedelmente ciò che egli fu nella sua vita e che gli consente di continuare a vivere in un altro mondo, ebbene sì, gli animali hanno un’anima.

Riferimenti: foto tratte da…

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Colui che non rispetta la vita, non la merita

30 Marzo 2007 10 commenti


Sono tantissimi gli animali che “vivono” rinchiusi negli allevamenti in Italia e nel mondo; animali che hanno una sola prospettiva, quella di finire uccisi al macello.
Vi siete mai chiesti quali siano le colpe di mucche, maiali, galline e chi più ne ha più ne metta, rispetto ad altri animali tutelati e rispettati come cani e gatti? Nessuna, se non quella di non essere considerati animali ?da affezione?. Forse sono in grado di soffrire meno di questi? Assolutamente no.
Dunque non c?e? alcun fondamento per cui gli animali da allevamento debbano ?valere meno? degli altri, ed essere per questo sfruttati ed uccisi.
Non importa che l?animale venga definito ?da carne?; anche per gli altri animali allevati, siano mucche da latte o galline ovaiole, l?aspettativa di vita e? molto breve, e la fine comune: il mattatoio. Infatti questi animali, sfruttati e sottolineo sfruttati al massimo delle loro possibilita? per pochi anni, quando cominciano a diventare meno produttivi vengono macellati, e rimpiazzati con animali piu? giovani. Non deve stupire il fatto che il circuito dei bovini ?da carne? e ?da latte? sia lo stesso: la maggior parte della carne bovina che viene venduta sui banconi dei nostri supermercati viene da mucche ?spremute? per qualche anno e poi uccise.
Pensate che la vita media di una mucca in allevamento non supera di molto i quattro anni, mentre in natura i bovini potrebbero vivere dai 20 fino ai 40 anni.
La realta? degli allevamenti non e? certo fatta dei pascoli verdi come vediamo in televisione. Direi esattamente il contrario, la maggior parte degli animali si trova in condizioni assolutamente contrarie ad ogni stato naturale; pochissimo spazio, nessuna possibilita? di seguire i propri istinti naturali, ritmi alterati per stimolare la produzione.
Le cifre parlano molto chiaramente: dei 343 milioni di capi di pollame che sono allevati in Italia, circa 319 milioni sono in allevamenti con piu? di 2000 capi. Polli e galline sono gli animali trattati peggio, visto la facilita? con cui possono essere stipati in piccoli spazi e in gabbie anguste. I maiali risultano l?allevamento piu? diffuso e? quello intensivo: sono 7,7 milioni i suini rinchiusi in allevamenti italiani con piu? di 2000 capi.
Di contro, gli allevamenti biologici, nei quali le condizioni di vita degli animali sono, si fa per dire qualcosina meglio, sono una quantita? piccolissima, quasi inesistente: non cambia un accidente quando la fine continua a rimanere la stessa: la morte al mattatoio.
In questi mattatoi accade di tutto. la pratica dello stordimento preventivo, un modo più accettabile per uccidere e ?certamente più umano? viene effettuato approssivatimente, spesso vengono messi in catena animali non ancora morti, senza tener conto dell?enorme stress antecedente all?arrivo al macello, visto che per molti animali prima ci sono lunghi ed estenuanti viaggi (di cui ho fatto accenno per gli agnelli nel postoprecedente) stipati dentro camion, senza poter bere ne? mangiare.
L’avvio alla morte e l’attesa nei recinti sono momenti di grande sofferenza aggravata da mezzi e modi violenti da parte del personale, pungoli elettrici, calci, bastonate per bovini, suini, ovini ma ancora più ?inumani? per polli e conigli che viaggiano in gabbie anguste le quali spesso cadono pesantemente.
Non dimentichiamo l’immobilizzazione di queste ?povere bestie? fata con mezzi meccanici nei macelli industriali e con mezzi manuali nei casi di mattazione familiare.
Come già accennato, lo stordimento è la pratica fondamentale per evitare all’animale la coscienza e il dolore della morte.
Cosa prevede la legge su questa pratica:
a) la pistola a proiettile captivo per bovini,equini, bufalini, ovini e in parte suini. Il proiettile viene sparato nella testa dell’animale e poi ritratto automaticamente rendendolo incosciente senza ucciderlo;
b) l’elettronarcosi per suini, ovini e caprini. Gli animali vengono immobilizzati e tramite due elettrodi posti sulle tempie ricevono una forte scarica elettrica che li rende incoscienti ma senza ucciderli;
Subito dopo la fase ?stordimento? viene eseguita la iugulazione cioè il taglio della gola che interrompe l’affluso del sangue al cervello dissanguandolo.
Mi fermo qui? sono consapevole che questo articolo non verrà letto anzi sarà sicuramente ignorato? ma ho voluto provarci lo stesso e per terminarlo aggiungo un articolo che riporto integralmente tratto da Apcom:


USA: SVOLTA BURGER KING: USERA’ CARNI ANIMALI TRATTATI UMANAMENTE


Con una svolta definita storica dalle associazioni animaliste, la seconda catena di fast food al mondo, Burger King, ha annunciato che inizierà ad acquistare la carne per i suoi hamburger da allevatori che trattano gli animali in modo più umano.
Come riportato dal New York Times, in particolare non verranno più utilizzati quegli allevamenti che tengono polli e maiali rinchiusi in gabbia, e verranno preferiti quelli che utilizzano il gas, al posto dell’elettroshock, per addormentare il pollame prima di sgozzarlo.
La società ha fatto sapere che l’obiettivo per i prossimi mesi è di portare al 2% la quota di uova provenienti da galline lasciate libere di razzolare, e al 10% quella di carne ottenuta da maiali non confinati in gabbia. Percentuali che sono destinate ad aumentare – ha detto Burger King – man mano che sempre più allevatori adotteranno sistemi più rispettosi del benessere degli animali e i prezzi di conseguenza si abbasseranno grazie alla competizione. Per ora la società pagherà costi più alti per questi prodotti, ma ha assicurato che i prezzi nei suoi ristoranti resteranno invariati.
E nonostante gli obiettivi iniziali possano sembrare modesti, le associazioni animaliste hanno assicurato che la scelta di Burger King sarà in grado di spingere altre catene di ristorazione e società alimentari ad adottare misure simili.


Questo è il massimo che la vita ci possa regalare?
Mi sento soddisfatto e vado a letto con la coscienza a posto?


Gli animali che vivono una vita semplice e libera non muoiono di fame, fra loro non si trovano ricchi e poveri, chi mangia molte volte al giorno e chi non ha da sfamarsi; queste differenze esistono solo in mezzo agli uomini. E tuttavia continuiamo a crederci superiori agli animali.
M.K. Gandhi